2016: Aumentano gli sbarchi.
CivicoZero in prima linea
per garantire accoglienza
e protezione ai msna


Correva l'anno 2016: CivicoZero Onlus

Il 2016 segna il boom degli arrivi e il fenomeno sale alla ribalta delle cronache per l’ingente numero di sbarchi e le missioni italiane e europee impegnate a salvare vite nel Mediterraneo.

Per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati si registra l’arrivo di quasi il doppio dei giovani migranti rispetto all’anno precedente. Di questi, moltissimi si allontanano dalle zone di frontiera per giungere a Roma, città definita, infatti, di “secondo sbarco” per il numero di minori presenti all’interno del sistema di accoglienza.
Tuttavia il numero delle presenze registrate dal sistema di accoglienza non rispecchia proporzionalmente le presenze per nazionalità dei minori su strada. È il caso, ad esempio, dei minori eritrei i quali contano solo 3 presenze nel sistema d’accoglienza, a fronte dei 2741 contatti compiuti dal team di CivicoZero nell’ambito del progetto Mediterranean Crisis, iniziato l’estate del 2015 proprio per far fronte agli arrivi di una categoria di migranti così vulnerabile come i minori in transito.  

I dati mostrano la differente accessibilità al sistema di protezione per i minori di diversa nazionalità e, a parità di offerta istituzionale, una maggiore vulnerabilità di alcuni gruppi.CivicoZero garantisce, grazie all’intervento su strada e all’interno del Centro un arco di protezione che raggiunge quasi le 24 ore, poiché, dopo un primo periodo di diffidenza, i minori eritrei fanno accesso anche al Centro emergenziale notturno A28 gestito in collaborazione con Intersos e Save the Children.

Decennale_CivicoZero_Correva l'anno 2016_

Per quanto riguarda la vita nel Centro questo è l’anno in cui si pone una grande attenzione alle attività laboratoriali grazie ad un finanziamento ad hoc che permette di dedicare energie, competenze e risorse ad una delle attività che maggiormente permettono ai ragazzi di esprimersi. Il finanziamento della Fondazione Alta Mane permette di lavorare moltissimo su questo aspetto.

Nei contesti in cui CivicoZero interviene capita, infatti, che si realizzi talvolta quella che viene definita “assimilazione verso il basso”, con una conseguente inclusione dei giovani in situazioni devianti. È proprio questa dimensione che, quotidianamente, CivicoZero si propone di scongiurare.

L’effettiva partecipazione alla vita comunitaria, lo scambio, l’incontro, la “contaminazione” tra culture, valorizzare ciò che unisce e non ciò che divide rappresentano le direttrici di intervento che guidano le attività di CivicoZero e le competenze del team. È proprio in quest’ottica che si pone l’offerta di laboratori all’interno del Centro, che si può consolidare grazie al contributo dedicato. Attività e proposte che possano stimolare i ragazzi, metterli a confronto e dare loro uno spazio per raccontare le proprie storie.

 


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2016: Aumentano gli sbarchi. CivicoZero in prima linea per garantire accoglienza e protezione ai msna
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