Tutto nasce da un progetto di educativa di strada nei dintorni
della Stazione Termini, rivolto a ragazzi che vivevano in strada o nei campi rom

DUEMILANOVE
I primi incontri di accoglienza in una stanza nella sede di Save the Children danno forma all’idea di realizzare un Centro che potesse rispondere in maniera più efficace a tutti i bisogni dei minori soli in Italia.
Quella stanza presto sarebbe diventata il “primo Civico” quello al numero 10 di via dei Bruzi: un punto zero che accomuna gli operatori e i ragazzi.

DUEMILADIECI
Il Centro diventa un luogo di accesso a una serie di servizi legati ai bisogni primari e non solo. La metodologia utilizzata è quella della “bassa soglia”, ossia la rimozione degli ostacoli limitanti l’accesso.

DUEMILAUNDICI
L’anno del grande passo. Attraverso la circolarità del suo intervento CivicoZero è attivo contemporaneamente in più luoghi: nel centro diurno, nelle unità mobili, presso gli altri servizi, nei luoghi
di aggregazione, sulla strada.

Nasce la cooperativa CivicoZero Onlus.

DUEMILADODICI
Per la prima volta, gli spazi del Centro sono ristrutturati e ingranditi e si avviano due progetti sperimentali: CLIO, il Cantiere Linguistico per l’Integrazione e l’Orientamento e le prime attività volte all’inserimento lavorativo.

DUEMILATREDICI
E’ l’anno delle prime partnership con organizzazioni territoriali, quali Programma Integra con cui si avviano percorsi di orientamento, formazione e inserimento lavorativo di giovani migranti, nei settori artigianali; e organizzazioni internazionali quali OIM con cui si attiva il progetto PRUMA che consente alla cooperativa di ampliare l’area di intervento su un piano internazionale.

DUEMILAQUATTORDICI
CivicoZero accoglie oltre 100 nuovi minori al mese, provenienti per la maggior parte da Egitto, Afghanistan, Africa Sub Sahariana. Con loro si lavora anche su manualità, scrittura e doti musicali. Nascono così i laboratori espressivi di CivicoZero onlus e l’idea di costruire un “Cantiere della musica”, dà vita a un piccolo studio di incisione musicale.

DUEMILAQUINDICI
Esplode la rotta mediterranea e CivicoZero onlus è impegnata nell’accoglienza emergenziale dei tanti minori che in transito a Roma scelgono di restare fuori dal meccanismo formale di accoglienza. Si costituisce, grazie al supporto di Save the Children, un team di intervento outreach con il mandato di intercettare i minori per dare loro informazioni legali, un supporto ai bisogni primari e un’alternativa alla strada. Il team diventa nel tempo un riferimento istituzionale per la gestione della procedura di Relocation sul territorio romano.

DUEMILASEDICI
La città di Roma diventa “Città di secondo sbarco” per numero di arrivi di minori stranieri non accompagnati e la cooperativa partecipa al protocollo sanitario di intervento sui msna tra istituzioni e organizzazioni territoriali.
CivicoZero garantisce un arco di protezione che raggiunge quasi le 24 ore, anche grazie al Centro emergenziale notturno A28 gestito con Intersos e Save the Children.
Nel frattempo, grazie a Fondazione Alta Mane Italia si dedicano maggiori energie, competenze e risorse alle attività laboratoriali.

DUEMILADICIASSETTE
Nasce Zero Center, il Centro emergenziale notturno per minori in transito gestito dalla cooperativa grazie ai fondi della Regione Lazio.
La dimensione psicologica diventa asse fondamentale dell’intervento sui minori e l’insegnamento della lingua italiana sempre più centrale nella strutturazione di reali percorsi di inclusione.

DUEMILADICIOTTO
E’ l’anno dell’inaugurazione dei nuovi locali di CivicoZero. L’attenzione rivolta allo spazio assume un ruolo determinante nell’intervento consentendo maggiori opportunità di accoglienza dei beneficiari, di effettiva fruizione dei servizi e di una aumentata capacità di partecipazione alle attività.
Le attività laboratoriali sono un successo al punto da produrre una piéce teatrale e due cortometraggi e vedere la nascita della compagnia teatrale “Tokos” e del gruppo musicale “Le percussioni di Civico”.